Dal Mediterraneo, pensieri in movimento
Associazione culturale di Siracusa per promuovere la lettura e la produzione culturale
Scopri di piùLa Sicilia si trova ad affrontare una grave crisi della lettura, con dati allarmanti che la posizionano come la Regione con la più bassa percentuale di lettori in Italia. Solo il 56% della popolazione siciliana sopra i 15 anni ha dichiarato di aver letto almeno un libro nell'ultimo anno, un dato 17 punti percentuali sotto la media del Centro-Nord
Sopra i 15 anni, 17 punti sotto la media Centro-Nord
Rispetto al Centro-Nord in rapporto alla popolazione
305 comuni siciliani non hanno una libreria
Contro 741 nel Centro-Nord
La Sicilia si trova ad affrontare una grave crisi della lettura, con dati allarmanti che la posizionano come la Regione con la più bassa percentuale di lettori in Italia. Solo il 56% della popolazione siciliana sopra i 15 anni ha dichiarato di aver letto almeno un libro nell'ultimo anno, un dato 17 punti percentuali sotto la media del Centro-Nord.
L’isola è fanalino di coda, con il 56% di lettori sopra i 15 anni, a fronte di una media del 73% nel Centro-Nord e del 58% nel Sud e nelle Isole. La regione si posiziona al pari di Abruzzo e Molise, e sotto Sardegna (57%), Basilicata e Calabria (58%), Puglia (59%) e Campania (60%).
Dati che stupiscono in negativo, rispetto alla storia di una regione che ha dato i natali a scrittori come Vittorini, Sciascia, Pirandello, Verga, Camilleri, solo per citare i primi nomi noti che vengono in mente quando si parla di grande letteratura siciliana.
In questo scenario, la proliferazione di festival letterari nell’isola - come segnala attentamente un recente pezzo su Linkiesta scritto da Giacomo di Girolamo “La Sicilia moltiplica i festival letterari, ma resta ultima per numero di lettori - Linkiesta.it“ - rappresenta certamente un segnale di vitalità per l’economia ma che sembra non essere di grande stimolo per la lettura in sé. L’ammaliante potere della passerella, verrebbe da dire.
Per citare l’articolo “Il problema è che, in pratica, non legge nessuno. O forse non c’è tempo: sono tutti impegnati a organizzare festival”.
"La Voce del Crepuscolo" è un'associazione culturale no profit con sede a Siracusa, nata per promuovere la lettura e la produzione culturale. Il nome vuole rendere omaggio a Derek Walcott, poeta caraibico e premio Nobel per la Letteratura, che fu profondamente colpito dal mare di Siracusa, definendolo “epico”, capace di incantare il mondo.
Walcott, nella raccolta La voce del crepuscolo, descrive il miracolo della cultura in cui è nato, quella caraibica, che si autodetermina e si racconta senza intermediari, dove uomini e donne "non leggono ma sono lì per essere letti".
Questa immagine deve essere solo il punto d’inizio della nostra visione. Siracusa è un luogo deputato dalla storia a far parte di una narrazione collettiva viva, dove il confronto deve essere continuamente animato. Partiamo da questo antico privilegio per ripensare il rapporto con la lettura: che torni ad essere un gesto condiviso e quotidiano, radicato nel presente.
"La Voce del Crepuscolo" nasce da un’urgenza culturale. Il nostro scopo è incentivare la lettura dal basso, promuovendo il confronto tra autori e società.
Ospitiamo voci capaci di generare scambio e reciprocità. Voci dal mondo che giungono a Siracusa per ravvivare il dibattito e la conversazione letteraria, inserendosi nella splendida cornice del Mediterraneo, da millenni crocevia di civiltà, arte e cultura
La Sicilia ha dato i natali a giganti della letteratura mondiale
Tre pilastri fondamentali per trasformare Siracusa in un centro culturale vivo e dinamico
Viviamo in una società che consuma contenuti a velocità vertiginosa, che richiedono spesso pochi secondi di attenzione. Ma la lettura, come la visione di un film lungo, l'ascolto di una voce profonda, o una camminata sul mare, ha bisogno di tempo. E di fiducia.
Proviamo a difendere la possibilità anche di annoiarci, ogni tanto. A disconnetterci per qualche ora dai social, spegnere lo smartphone, a non riempire ogni attesa con uno scroll. A scegliere invece un libro, una storia, un pensiero lungo.
Promuovere la lettura significa anche restituire centralità ai luoghi che la rendono possibile. Biblioteche, teatri, librerie indipendenti, chiostri, cortili, spazi pubblici: Siracusa è un mosaico di bellezza che chiede solo di essere riattivato.
Organizzare giornate dedicate alla lettura, creare occasioni di dibattito, incontri tematici, percorsi partecipativi, dove la cultura non sia un esercizio elitario, ma una pratica accessibile e quotidiana.
Ospitare scrittori, giornalisti, creando uno scambio che valorizzi il territorio ma non si limiti ad esso, che riattivi l'immaginario della città come crocevia di civiltà, dove lo straordinario incontra il quotidiano.
Siracusa come ponte culturale nel Mediterraneo, dove voci internazionali si incontrano con la tradizione locale, generando nuove prospettive e dialoghi che arricchiscono l'intera comunità.
Insieme possiamo trasformare Siracusa in un centro culturale vivace e inclusivo
Collabora con noiIl nostro primo progetto sarà una serie di dialoghi serali, all’aperto, con scrittori, giornalisti, critici e lettori, presso location suggestive, alcune di queste affacciate sul mare di Siracusa.
Non saranno lezioni frontali ma veri incontri partecipativi, con spazio per letture, domande, interazioni con l’obiettivo di avvicinare la popolazione alla lettura attraverso l’incontro diretto con gli autori.
Come?
Verranno coinvolte scuole, biblioteche, librerie, attività e cittadini di ogni età.
Prossimamente il programma con le relative istruzioni sulle modalità di partecipazione